Rientra l’allarme: «Negativo il risultato dei test di laboratorio»

Non è coronavirus. Due erano i casi sospetti nelle Marche e ora arriva la conferma che non si tratta del virus che viene dalla Cina. «Negativo il risultato dei test di laboratorio eseguiti dall’Istituto Superiore di Sanità in relazione a uno dei due casi, a Macerata, di persone recentemente rientrate dalla Cina che negli scorsi giorni hanno manifestato sintomi respiratori». A dirlo è la Regione Marche in una nota, a proposito degli esiti arrivati nel pomeriggio.

«Sebbene in entrambi i casi le valutazioni effettuate avessero già permesso di escludere che si potesse parlare di casi sospetti di nuovo coronavirus, una delle due situazioni è stata comunque valutata meritevole di approfondimenti diagnostici», si legge. E la direzione medica di Presidio dell’Ospedale di Macerata e gli specialisti che hanno seguito il caso «hanno provveduto all’invio di un campione clinico a Roma».

In meno di 24 ore «il Laboratorio di riferimento nazionale dell’ISS ha comunicato l’esito negativo degli esami effettuati. Dunque è confermato – che al momento non vi siano né casi sospetti, né tantomeno casi confermati di nuovo Coronavirus nelle Marche».
 
(Fonte: OPEN)

Sportello anti-fake news tumori a Ancona

Attivi numero telefono sito web per arginare false informazioni
 

Uno sportello contro le fake news in materia di tumori, cui possano rivolgersi i pazienti e i loro parenti per fugare dubbi e ricevere informazioni sulla malattia e la terapia da adottare. E' stato inaugurato nel reparto di Oncologia degli Ospedali Riuniti di Ancona. Si tratta di una stanza presidiata di mattina da volontari dell'Avulss e dello Iom adeguatamente formati, con aggiunta di un medico il martedì pomeriggio, in grado di fornire chiarimenti e materiali informativi corretti e attendibili sulle malattie tumorali. "Sono 15 milioni - ha spiegato Rossana Berardi, direttrice della Clinica Oncologica - le persone che cercano su internet risposte ai problemi di salute. Tra questi il 26% si rivolge a Google, il 21% a YouTube e il 35% a Facebook: la questione è che otto milioni e 8 mila di loro ricevono informazioni sbagliate, vale a dire fake news". "Vogliamo combattere questa piaga - ha detto il direttore generale degli Ospedali Riuniti Michele Caporossi - E vogliamo che altri ospedali ci copino".
 
(Foto®ANSA - Redazione ANSA ANCONA 17 maggio 2018 10:06 News)

Guida all'applicazione del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali

(La presente Guida è soggetta a integrazioni e modifiche alla luce dell’evoluzione della riflessione a livello nazionale ed europeo)

La Guida intende offrire un panorama delle principali problematiche che imprese e soggetti pubblici dovranno tenere presenti in vista della piena applicazione del regolamento, prevista il 25 maggio 2018.
Attraverso raccomandazioni specifiche vengono suggerite alcune azioni che possono essere intraprese sin d’ora perché fondate su disposizioni precise del regolamento che non lasciano spazi a interventi del legislatore nazionale (come invece avviene per altre norme del regolamento, in particolare quelle che disciplinano i trattamenti per finalità di interesse pubblico ovvero in ottemperanza a obblighi di legge).
Vengono, inoltre, segnalate alcune delle principali novità introdotte dal regolamento rispetto alle quali sono suggeriti possibili approcci.
La presente Guida è soggetta a integrazioni e modifiche alla luce dell’evoluzione della riflessione a livello nazionale ed europeo.

 

Il regolamento conferma che ogni trattamento deve trovare fondamento in un’idonea base giuridica; i fondamenti di liceità del trattamento sono indicati all’art. 6 del regolamento e coincidono, in linea di massima, con quelli previsti attualmente dal Codice privacy – d.lgs. 196/2003
    •    Per i dati “sensibili” il consenso DEVE essere “esplicito”

    •    NON deve essere necessariamente “documentato per iscritto”, né è richiesta la “forma scritta”, anche se questa è modalità idonea a configurare l’inequivocabilità del consenso e il suo essere “esplicito” (per i dati sensibili); inoltre, il titolare (art. 7.1) DEVE essere in grado di dimostrare che l’interessato ha prestato il consenso a uno specifico trattamento.

    •    Il consenso dei minori è valido a partire dai 16 anni (il limite di età può essere abbassato fino a 13 anni dalla normativa nazionale); prima di tale età occorre raccogliere il consenso dei genitori o di chi ne fa le veci.

    •    DEVE essere, in tutti i casi, libero, specifico, informato e inequivocabile e NON è ammesso il consenso tacito o presunto (no a caselle pre-spuntate su un modulo).

    •    DEVE essere manifestato attraverso “dichiarazione o azione positiva inequivocabile”


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